La California: pericoli di cancro sui cellulari. È la prima volta di uno Stato

La California: pericoli di cancro sui cellulari. È la prima volta di uno Stato

La California ha pubblicato ufficialmente le linee guida sull’uso dei telefoni cellulari. E si tratta di consigli probabilmente destinati a far rumore, dato che avvertono che gli studi consultati collegano le radiazioni dall’uso di telefoni cellulari a un aumento a lungo termine del rischio di cancro al cervello, a un numero inferiore di spermatozoi e altri problemi di salute. L’avvertimento delle autorità californiane diventa ancora più pressanti nei confronti degli organismi in via di sviluppo dei bambini, maggiormente a rischio.

di Paolo Moretti

Se il consiglio è quello di sempre: tenere i telefoni lontani dai corpi e limitare l’uso quando la ricezione è debole, il presunto legame tra uso dei cellulari e patologie correlate è una novità, se non altro perché messo nero su bianco da un’Autorità nazionale.
Il Dipartimento di Stato della sanità pubblica californiana, per la verità, è stato costretto a rilasciare le linee guida dopo una causa intentata da Joel Moskowitz, ricercatore dell’Università di Berkeley che chiedeva di tirar fuori quella che era una bozza top secret e che ora è diventata una posizione ufficiale dello Stato.

In un comunicato stampa, Karen Smith, la direttrice del Dipartimento di salute pubblica californiano, ha dichiarato: “Semplici accorgimenti, come non tenere il telefono in tasca e allontanarlo dal letto di notte, possono contribuire a ridurre l’esposizione sia per i bambini che per gli adulti (…) Il cervello dei bambini si sviluppa durante l’adolescenza e può essere più influenzato dall’uso del cellulare. I genitori dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di ridurre il tempo in cui i loro figli usano i telefoni cellulari e incoraggiarli a spegnere i dispositivi di notte”.

Fonte: https://ilsalvagente.it/2017/12/20/la-california-mette-in-guardia-sui-cellulari-per-la-prima-volta-uno-stato-ammette-pericoli-di-cancro/29633/?utm_content=bufferce537&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer

RAPPORTO BIOINITIATIVE effetti dei cellulari su bambini e adolescenti

RAPPORTO BIOINITIATIVE effetti dei cellulari su bambini e adolescenti

Articolo di 
Lennart Hardell 
Università di Orebro – © The Society for Research in Child Development, Inc.
Tecnologia mobile contemporanea e sviluppo di bambini e adolescenti, 
a cura di Zheng Yan e Lennart Hardell, 15 maggio 2017

ABSTRACT
L’uso della tecnologia digitale è cresciuto rapidamente negli ultimi due decenni. Durante l’uso, telefoni cellulari e telefoni cordless emettono radiazioni a radiofrequenza (RF). Nessuna generazione precedente è stata esposta durante l’infanzia e l’adolescenza a questo tipo di radiazioni. Il cervello è il principale organo bersaglio per le emissioni RF del telefono senza fili portatile.

Una valutazione delle prove scientifiche sul rischio di tumore al cervello è stata effettuata nel maggio 2011 dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro presso l’Organizzazione mondiale della sanità. Il pannello scientifico ha concluso che la radiazione RF da dispositivi che emettono radiazioni RF non ionizzanti nella gamma di frequenza 30 kHz-300 GHz è un gruppo 2B, cioè un “possibile” cancerogeno per l’uomo.

Per quanto riguarda le implicazioni per la salute delle tecnologie digitali (wireless), è importante che le malattie neurologiche, la dipendenza fisiologica, la cognizione, il sonno e i problemi comportamentali siano considerati oltre al cancro. Il benessere deve essere attentamente valutato come un effetto del cambiamento del comportamento nei bambini e negli adolescenti attraverso le loro interazioni con le moderne tecnologie digitali.

Citation Hardell, L. (2017), Effetti dei telefoni cellulari sulla salute dei bambini e degli adolescenti: un commento. Child Dev. doi: 10.1111 / cdev.12831
Contatta Lennart Hardell, Dipartimento di Oncologia, Facoltà di Medicina e Sanità 
Università di Orebro, SE-701 82 Orebro, Svezia. lennart.hardell@regionorebrolan.se

Fonte: http://www.bioinitiative.org/effects-mobile-phones-children-health/

Medaglia d’oro 2017

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Il Prof. Nicola Limardo inventore di Skudo®wave ha ricevuto la MEDAGLIA D’ORO al Salone Internazionale delle Invenzioni di Ginevra per il rivoluzionario nanoprocessore SKUDO

CELLULARI E FERTILITA’

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Effetti dell’esposizione ai telefoni cellulari sulla riproduzione maschile

L’uso dei telefoni cellulari è ormai diffuso. Un grande dibattito riguarda il possibile danno che la radiazione elettromagnetica a radiofrequenza (RF-EMR) emessa dai telefoni cellulari esercita su diversi organi e apparati. Scopo di questo articolo è stato quello di rivedere la letteratura esistente che esplora gli effetti di RF-EMR sulla funzione riproduttiva maschile negli animali da esperimento e negli esseri umani.

Gli studi sugli animali sperimentali sono stati condotti su ratti, topi e conigli utilizzando un disegno simile basato sull’esposizione a radiofrequenza cellulare per un periodo di tempo variabile. 
Complessivamente i risultati di questi studi mostrano che RF-EMR riduce il numero di spermatozoi e la motilità e aumenta lo stress ossidativo.

Negli esseri umani sono stati seguiti due diversi approcci sperimentali, uno ha esplorato gli effetti dell’RF-EMR direttamente sugli spermatozoi e l’altro ha valutato i parametri degli spermatozoi negli uomini che usano o no i telefoni cellulari.

I risultati mostrano che gli spermatozoi umani esposti a RF-EMR hanno diminuito la motilità, le anomalie morfometriche e l’aumento dello stress ossidativo, mentre gli uomini che usano i telefoni cellulari hanno diminuito la concentrazione spermatica, la motilità (in particolare quella rapida progressiva), la morfologia normale e la vitalità degli spermatozoi. Queste anomalie sembrano essere direttamente correlate alla durata dell’uso del telefono cellulare.

Androl. 2011 lug 28. 
La Vignera S, Condorelli RA, Vicari E, D’Agata R, Calogero AE.
Fonte in lingua originale: http://www.radiationresearch.org/articles/effects-of-the-exposure-to-mobile-phones-on-male-reproduction-a-review-of-the-literature/

Cellulari e tumori

Cellulari e tumori

Nel 2005, il National Institute of Environmental Health Sciences americano e l’Istituto Ramazzini di Bologna iniziarono, in parallelo, uno studio sugli e etti delle radiazioni in uso nei sistemi di comunicazione della telefonia cellulare (Gsm), utilizzando come cavie dei ratti da laboratorio; ciò per stabilire se tali campi elettromagnetici realmente pericolosi per la salute, in particolare se possano avere e etti cancerogeni.

«I colleghi americani hanno studiato le onde elettromagnetiche della telefonia mobile, correlate al campo vicino, cioè alle onde emesse dall’antenna del telefonino e dal telefonino stesso – spiega la dottoressa Fiorella Belpoggi, direttrice dell’Area Ricerca del Centro di Cellulari e tumori, studio italiano ribadisce pericolosità http://nr.news-republic.com/Web/ArticleWeb.aspx?regionid=6&art…

Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni, che fa parte dell’Istituto Ramazzini – noi, invece, abbiamo studiato l’esposizione ambientale, cioè quella che deriva dalle antenne delle stazioni radio-base, cioè le antenne che vediamo disseminate praticamente sul territorio in tutto il mondo».

Dai risultati della ricerca è emerso che: «da soli, i campi magnetici generati dal flusso della corrente elettrica (CEMBF) – prosegue Belpoggi – non sembrano costituire un aumento di rischio; quando però gli stessi vengono associati alla contemporanea somministrazione di un agente chimico o fisico, si ottiene un e etto di sinergia e un aumento dell’incidenza di alcuni tumori maligni.

Questi risultati impongono un’urgente revisione della classificazione fatta dall’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro (IARC), in quanto la situazione di possibile sinergia fra miscele di composti/agenti è la situazione in cui si trova la popolazione generale. Per quanto riguarda invece i campi RFR della telefonia mobile, a maggio scorso il NIEHS ha pubblicato i primi dati sull’aumento di tumori del cervello e di rari tumori del cuore nei ratti esposti. È stata anche notata una diminuzione del peso dei neonati partoriti da mamme esposte a RFR».

Gli esperti suggeriscono dunque una maggiore prudenza nell’uso dei cellulari, sollecitando al contempo una presa di posizione da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Inoltre, dichiara Belpoggi, «l’industria dovrebbe produrre sistemi che possano essere meno invasivi, mentre le compagnie telefoniche dovrebbero evitare di installare ciascuna le proprie antenne sul territorio».

SABATO 4 FEBBRAIO 2017
SANIHELP.IT

Dipendenza da videogiochi e smartphone

Troppo tempo davanti a uno schermo, che sia per mandare un messaggio o giocare con il videogioco preferito, può far male allo sviluppo del bambino e creare persino una sorta di dipendenza, come si sta verificando tra gli adolescenti cinesi. Per questo è importante che i genitori diano dei limiti. Secondo i pediatri dell’American Academy i piccoli non dovrebbero passare mai più di un’ora o due con un dispositivo digitale e mai prima dei due anni di età. Tratto da un articolo del “The New York Times”.

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