Sul cellulare la scritta: nuoce gravemente alla salute

Sul cellulare la scritta: nuoce gravemente alla salute

LA SCRITTA SUI CELLULARI

Il ricercatore Marinelli dell’Istituto di Genetica Molecolare del Cnr di Bologna afferma che sul telefonino va scritto

“NUOCE GRAVEMENTE ALLA SALUTE”

Lo Studio Legale Associato Ambrosio & Commodo ha portato in tribunale il Governo Italiano per la mancata attuazione della legge quadro del 2001 sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici

Ai microfoni di SKY TG 24, l’Avvocato Bertone dello Studio Legale Associato Ambrosio & Commodo afferma:”Dal 2001 ad oggi nessun goverho ha mai fatto ciò che la legge imponeva, cioè attività di informativa sui rischi ai quali ci si espone usando il cellulare e sulle modalità che si possono attuare per ridurre l’esposizione ai campi elettromagnetici.

Nella causa chiediamo che si scriva sulle confezioni dei telefoni cellulari proprio come scritto sulle confezioni delle sigarette: L’USO DEL TELEFONO CELLULARE PUO CAUSARE TUMORE”

Di seguito l’intervista nel servizio “Veleni Quotidiani” di Sky tg 24 del 7 maggio 2018

Veleni – Scrivere sul cellulare: PUO’ CAUSARE IL TUMORE

Veleni – Scrivere sul cellulare: PUO’ CAUSARE IL TUMORE

Veleni quotidiani – Inchiesta di Sky tg 24  – del 7 maggio 2018
Inchiesta coraggiosa sui cellulari, studi, testimonianze, sentenze, tutto quello che devi sapere

Davvero i cellulari possono considerarsi come veleni?
Perchè sui telefonini andrebbe scritto, come sui pacchetti di sigarette, PUO’ CAUSARE IL TUMORE?

VELENI QUOTIDIANI

INCHIESTA SKY TG 24 SULLA PERICOLOSITA’ DEI CELLLARI

Clicca SULL’IMMAGINE per il video inchiesta
di sky tg 24 veleni quotidiani

Il cellulare è indispensabile e con SKUDOWAVE puoi usarlo senza preoccupazioni. Il nanoprocessore abbatte drasticamente il rischio di danno biologico al DNA che l’utilizzo prolungato del cellulare può arrecare.

Senza danno biologico alla cellula non puà esistere danno sanitario, cioè MALATTIA! Per questo è importante ridurre drasticamente il rischio di danno biologico che, usando il cellulare, è certo.

Ad affermarlo è il Prof. Kurt Straif, dell’ Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) che, nel 2011, ha dichiarato in merito alle radiofrequenze e ai campi elettromagnetici emessi anche dal telefonino:
“alterano i flussi sanguigni cerebrali ma ci sono anche altri effetti di alterazione sul DNA”.

SkudoWave non indebolisce il segnale del telefono cellulare, non provoca emissioni elettromagnetiche. L’innovativo dispositivo non interferisce con le prestazioni del dispositivo sul quale viene applicato.

Il test effettuato dal Dr. Massimo Moretti  del Laboratorio di Tossicologia Genetica dell’Università degli Studi di Perugia afferma che il dispositivo:

è risultato in grado di ridurre significativamente gli effetti genotossici conseguenti alla esposizione alle radiofrequenze prodotte da un telefono cellulare, riconducendo il danno primario al DNA causato dal telefono in trasmissione a livelli praticamente sovrapponibili a quelli del controllo negativo

Skudowave è stato testato presso un laboratorio di medicina cellulare e microscopia in campo scuro. Prelevando una goccia di SANGUE dall’orecchio prima e dopo una telefonata con e senza Skudo® si vede subito l’efficacia! (esito del test).
Skudowave è stato testato anche con la PET con liquido di contrasto.

NON SOLO PER I CELLULARI,
I potenziali veleni quotidiani sono tutte le apparecchiature elettriche e/o elettroniche che emettono campi elettromagnetici di bassa-media entità e su tutte agisce l’azione protettiva di SkudoWave.
Skudowave si può pertanto applicare su 
computer, tv, elettrodomestici, videogiochi, videoterminali, sistemi wi-fi, ecc.

 

Altroconsumo: Skudowave non è una bufala

Altroconsumo: Skudowave non è una bufala

LA QUERELA AD ALTROCONSUMO
Gentili clienti e collaboratori,
ricorderete che lo scrivente (Nicola Limardo inventore di Skudowave) nonché Edil Natura avevano sporto querela contro i responsabili della rivista Altroconsumo per diffamazione a mezzo stampa a seguito di un articolo pubblicato da detta rivista in cui Skudowave, qualificato come prodotto “schermante” veniva tacciato di essere una bufala ed inutile in quanto non in grado di ridurre il campo elettromagnetico emesso dai cellulari.

A seguito di nostra immediata reazione, Altroconsumo riconosceva che Skudo®Wave non vanta effetti di “schermatura” delle radiazioni (come fanno le “coccinelle”) ma di protezione rispetto ai supposti danni al DNA umano causati dai cellulari e altri prodotti (computer, ecc…) …” ma ne ribadiva l’inutilità in quanto “presuppone un rischio per la salute non dimostrato e si propone come un prodotto in grado di proteggere da tale rischio, protezione non supportata da studi scientifici validi…”

UDIENZA 11 APRILE 2018: IL DIRITTO DI CRONACA
Ora, lo scorso 11 Aprile 2018 si è tenuta a Verona l’udienza avanti il Gip per valutare la richiesta di archiviazione del Pubblico Ministero. Ci sembra doveroso renderVi partecipi dell’esito di questo giudizio in quanto, sebbene si sia definito con l’archiviazione del procedimento, la motivazione del provvedimento presenta elementi importanti per Skudowave.

La querela, a detta del giudicante, è stata archiviata esclusivamente in quanto il giudizio di Altroconsumo rientrerebbe nel diritto di cronaca o di critica: “… si controverte sulla portata diffamatoria di un articolo … nel quale si definiva il prodotto dell’opponente “inutile”; si tratta di un parere espresso in modo continente sulla base di argomentazioni che, se pur anch’esse discutibili, hanno lo stesso  peso di quelle dell’opponente, (NDR: ossia Edil Natura s.r.l.)  tenuto presente che l’opinione espressa dall’articolista si basava sul rilievo che autorevoli studi scientifici in materia (pareri dell’O.M.S., dell’Istituto Superiore della sanità e dello I.A.R.C.) non evidenziano alcun comprovato rischio per la salute in relazione all’uso dei telefoni cellulari … Non vi sono pertanto prove della volontà diffamatoria..”. Ancora: “… che il giudizio espresso sul prodotto non sia lusinghiero è vero ma esprimerlo rientra  nella libertà di opinione garantita a tutti..”

SKUDOWAVE PER ALTROCONSUMO NON è più UNA BUFALA
Quindi, non si parla più di “Bufala”, ossia di un prodotto che non farebbe quello che dice di fare, bensì di “inutilità” e l’articolo di  Altroconsumo che definisce SKUDOWAVE “inutile” è stato considerato non diffamatorio in quanto espressione di una (mera) opinione, discutibile ma espressa con modalità non offensive, circa la sussistenza o meno di un rischio alla salute derivante dall’uso dei telefoni cellulari.

Nessun giudizio, pertanto, circa l’effettivo funzionamento di Skudo, che Altroconsumo non ha mai testato, come strumento in grado di ridurre “significativamente il rischio da danno biologico al DNA” come accertato sia “in vitro” che “in vivo”.

Secondo la linea difensiva di Altroconsumo, quindi, non ci sarebbe certezza di alcun rischio derivante dall’uso dei cellulari.

A questo punto, pur senza voler riaccendere polemiche, se questa è la linea seguita da Altroconsumo, c’è da chiedersi perché lo stesso articolista nella stessa rubrica in cui definiva “SKUDOWAVE” “inutile”, si sia preso la briga di illustrare tutta una serie di “precauzioni” da adottare quando si usano i cellulari.

In realtà, gli stessi OMS e Istituto Superiore di Sanità non escludono che il rischio di danni alla salute  ci sia e diversi studi internazionali provano con  sufficiente certezza l’esistenza di alterazioni a livello cellulare provocate dall’uso dei telefonini, alterazioni che noi siamo in grado di contrastare e ridurre significativamente.

CONCLUDENDO

SKUDOWAVE fa esattamente quello che è riportato sul libretto delle istruzioni ossia è in grado di “ridurre significativamente il rischio da danno biologico al DNA” come accertato sia “in vitro” che “in vivo”.

IL DANNO BIOLOGICO CELLULARE è CERTO!
Sulla esistenza del danno biologico cellulare né Altroconsumo né altri Enti o organismi internazionali possono avere dubbi dato che è stato confermato sin dal 2011 dal portavoce dello IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) di Lione, prof. Kurt Straif il quale, durante una intervista televisiva su Euronews riconosceva esplicitamente che i campi elettromagnetici emessi dal cellulare “alterano i flussi sanguigni cerebrali e che ci sono anche altre alterazioni al DNA”.

 

PERCHè USARE IL CELLULARE È A NOSTRO AVVISO PERICOLOSO
L’uso non accorto del cellulare a nostro avviso costituisce un vero pericolo e anche se non si ha ancora la certezza del fatto che il cellulare sia stata la causa, ad esempio, del forte aumento di gliomi (tumore maligno sotto l’orecchio) e neurinomi al nervo acustico, è legittimo sospettare che ci sia una precisa correlazione tra l’incremento di tali patologie  e l’incremento dell’uso del telefonino.

– In ogni caso, alla luce delle attuali conoscenze, le spesse Autorità preposte (ad esempio anche l’Istituto Superiore della Sanità) suggeriscono prudenza nell’uso dei telefonini in virtù del principio di precauzione, principio che paradossalmente, lo stesso Altroconsumo  ha riconosciuto laddove nella rubrica a pagg. 26 ss del nr. 299/16, si è speso a fornire consigli per “ limitare l’esposizione alle radiazioni” della testa durante l’uso del cellulare.

RIDURRE DRASTICAMENTE IL DANNO AL DNA RIDUCE DRASTICAMENTE IL RISCHIO DI MALATTIA
SKUDOWAVE rimane pertanto, a nostro avviso, un “utilissimo” sistema di prevenzione in quanto è certo che “non può esserci alcun danno alla salute (malattia) se non è prima preceduto da un’alterazione biologica”, come affermato dal Dott. Fiorenzo Marinelli, biologo e ricercatore del CNR di Bologna e dalle piu’ importanti Autorità Scientifiche a livello internazionale.

Mi sento quindi di ringraziare sentitamente tutti coloro che ci hanno sostenuto, che ci sostengono e ci sosterranno nella ricerca anche di nuovi sistemi innovativi  per  il “Bene della Gente” ed il “Progresso della Scienza”!

Nicola Limardo
Legale Rappresentante Edil Natura Srl
Produttore del nanoprocessore Skudo®wave

Novara, 24 aprile 2018

 

Consiglio Superiore Sanità: parere sui rischi del telefono cellulare

Consiglio Superiore Sanità: parere sui rischi del telefono cellulare

Il Consiglio Superiore di Sanità ha affrontato la questione dei rischi potenziali di uno smodato uso di telefoni cellulari nella seduta del 15 novembre. In linea con gli studi dell’Agenzia internazionale della ricerca sul cancro (IARC) e in accordo con l’Istituto Superiore di Sanità, il Consiglio superiore rileva che non è stato finora dimostrato alcun rapporto di causalità tra l’esposizione a radio frequenze e le patologie tumorali.

Tuttavia le conoscenze scientifiche oggi non consentono di escludere l’esistenza di causalità quando si fa un uso molto intenso del telefono cellulare.

Va quindi applicato, soprattutto per quanto riguarda i bambini, il principio di precauzione, che significa anche l’educazione ad un utilizzo non indiscriminato, ma appropriato, quindi limitato alle situazioni di vera necessità, del telefono cellulare.

Il Ministero della Salute avvierà una campagna di informazione sulla base delle ultime relazioni degli organismi tecnico-scientifici per sensibilizzare proprio a tale uso appropriato.

15 NOVEMBRE 2011
Fonte: http://www.salute.gov.it/portale/news/p3_2_4_1_1.jsp?lingua=italiano&menu=salastampa&p=comunicatistampa&id=3439

I cellulari possono essere cancerogeni?

I cellulari possono essere cancerogeni?

Cellulari cancerogeni?
I cellulari (e le onde radio attraverso le quali si propagano i segnali) possono essere cancerogeni? L’allarme viene dall’Istituto Ramazzini

Di seguito un estratto dell’articolo apparso su Corriere salute il 22 marzo 2018

(…) La classificazione delle radiofrequenze dello Iarc

Nonostante queste differenze (leggi articolo completo), entrambi gli studi hanno rilevato aumenti statisticamente significativi nello sviluppo dello stesso tipo di tumori maligni molto rari del cuore nei ratti maschi trattati e del cervello nelle femmine.

«Il nostro studio conferma e rafforza i risultati del National Toxicologic Program americano; non può infatti essere dovuta al caso l’osservazione di un aumento dello stesso tipo di tumori, peraltro rari, a migliaia di chilometri di distanza, in ratti dello stesso ceppo trattati con le stesse radiofrequenze.

Sulla base dei risultati comuni, riteniamo che l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) debba rivedere la classificazione delle radiofrequenze, finora ritenute possibili cancerogeni, per definirle probabili cancerogeni».

«È molto importante sottolineare il fatto che studi epidemiologici (cioè studi sulla popolazione) hanno trovato lo stesso tipo di tumori delle cellule di Schwann nei forti utilizzatori di telefoni cellulari» afferma ancora la direttrice Belpoggi. «Sebbene l’evidenza sia quella di un agente cancerogeno di bassa potenza – prosegue — il numero di esposti è di miliardi di persone, e quindi si tratta di un enorme problema di salute pubblica, dato che molte migliaia potrebbero essere le persone suscettibili a danni biologici da radiofrequenze». (…) leggi tutto

Fonte: http://www.corriere.it/salute/18_marzo_21/antenne-radio-cellulari-topi-causano-tumori-cellule-nervose-0a9547aa-2cf3-11e8-af9b-02aca5d1ad11.shtml