Gli scienziati svedesi Hansson e Hardell su tumore e cellulare

Gli scienziati svedesi Hansson e Hardell su tumore e cellulare

Gli scienziati svedesi, Lennart Hardell dell’University Hospital di Orebro e Kjell Hansson Mild della Umea University, hanno dimostrato e pubblicato sull’ Occupational Environmental Medicine che chi utilizza il cellulare da più di 10 anni per circa un’ora al giorno, vede aumentare le possibilità del 20 per cento di contrarre il glioma e del 30 per cento di ammalarsi di neuroma acustico.

” C’è un modello coerente di aumento del rischio di glioma (un tumore cerebrale maligno) e neuroma acustico con l’uso di telefoni cellulari e cordless ” afferma Lennart Hardell, MD, PhD, Università di Örebro, Svezia, secondo le pubblicazioni fino alla metà del 2017.

Studio Nora Volkow sul danno al DNA causato dal cellulare

Studio Nora Volkow sul danno al DNA causato dal cellulare

È stato dimostrato che il cellulare provoca una modifica cellulare o un danno al DNA?

Sì, numerosi studi scientifici l’hanno dimostrato, in vitro, in vivo su esseri umani e in vivo su animali. Citiamo qui lo studio di Nora Volkow pubblicato sul Journal of the American Medical Association (Jama) nel 2011 ha dimostrato come l’esposizione al cellulare MODIFICHI il metabolismo del glucosio nel cervello. Lo si vede molto bene nell’immagine della Pet, che mette a confronto la reazione del cervello quando ha vicino un cellulare acceso e uno spento. “I nostri risultati provano che il cervello è sensibile ai campi elettromagnetici a radiofrequenza dovuti al forte utilizzo dei telefoni cellulari. Non conosciamo ancora l’esito di questo cambiamento, ma sappiamo che è il telefonino a provocarlo. E nessuno d’ora in poi potrà più sostenere il contrario”.

Utilizzando le stesse condizioni di base pubblicate da JAMA, ma con telefono cellulare protetto con nanoprocessore SKUDO, è stata effettuata in Italia la PET (Tomografia ad emissione di Positroni) per provare “IN VIVO” l’efficacia del Nanoprocessore Skudo® e il Risultato è stato: Omogeneo consumo di FDG a livello cerebrale (glucosio ok).

PET con Skudo®

Solo in Italia si incoraggiano i ragazzini all’uso dei cellulari

Mentre diversi Paesi nel mondo stanno pensando a un limite all’uso degli smartphone da parte di minori (Stati Uniti, Francia, Belgio, Irlanda, Giappone), la nostra ministra Fedeli li vuole incoraggiare anche a scuola!
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di seguito un estratto da www.repubblica.it di CORRADO ZUNINO

Svolta della ministra Fedeli: “Smartphone in aula a scuola. Dico sì, sono un aiuto”
L’intervista. “Subito una commissione per stabilire come usarli. Entro Natale chiuderemo il contratto dei prof. Per insegnare è importante l’esperienza in classe, ma è meglio avere una laurea. E all’università bisogna rivedere il reclutamento”

ROMAMinistra Fedeli, nel primo giorno di scuola li ha visti tutti quei ragazzi che entrano in classe con il loro smartphone?

“Li vedo e li frequento, i ragazzi. E so che non si può continuare a separare il loro mondo, quello fuori, dal mondo della scuola”.

Quindi?
“Da venerdì prossimo una commissione ministeriale s’insedierà per costruire le linee guida dell’utilizzo dello smartphone in aula. Entro breve tempo avrò le risposte e le passerò con una circolare agli istituti”.

Cosa ne pensa dello smartphone in mano a un tredicenne?
“È uno strumento che facilita l’apprendimento, una straordinaria opportunità che deve essere governata. Se lasci un ragazzo solo con un tablet in mano è probabile che non impari nulla, che s’imbatta in fake news e scopra il cyberbullismo. Questo vale anche a casa. Se guidato da un insegnante preparato, e da genitori consapevoli, quel ragazzo può imparare cose importanti attraverso un media che gli è familiare: internet. Quello che autorizzeremo non sarà un telefono con cui gli studenti si faranno i fatti loro, sarà un nuovo strumento didattico”.
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Eppure il 15 novembre 2011 il Consiglio Superiore di Sanità (Ministero della salute) si è pronunciato e ha concluso che, soprattutto per quanto riguarda i bambini, vada applicato il principio di precauzione in relazione ad un’educazione all’utilizzo del telefono cellulare, non indiscriminato ma appropriato, quindi limitato alle situazioni di vera necessità.

Il documento termina con l’informazione circa l’avvio da parte del Ministero della salute di una campagna d’informazione sulla base delle ultime relazioni degli organismi tecnico-scientifici per sensibilizzare proprio a tale uso appropriato dei telefoni mobili.

E poi… eminenti professori urlano “Niente cellulari agli under 12” come nel caso dei professor Lawrie Challis, eminente consulente del governo inglese in materia di telecomunicazioni (è stato a capo del «Mobile Telecommunications and Health Research programme»)

LA STAMPA scrive
Secondo la Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale l’uso dei cellulari si sta trasformando in un abuso e gli effetti nocivi per la salute sono sempre più evidenti. Per questo i pediatri consigliano, in una nota, di vietare l’utilizzo dei telefonini prima dell’età di 10 anni. «L’Italia – ha detto Maria Grazia Sapia, pediatra, esperta di ambiente e bambino – si colloca al primo posto in Europa per numero di telefonini posseduti e l’età media dei possessori diminuisce sempre di più».

«L’uso si sta trasformando in abuso. Si tratta di piccole ricetrasmittenti – ha spiegato Sapia – che vengono normalmente tenute vicino alla testa durante le comunicazioni. Gli effetti nocivi per la salute sono sempre più evidenti, alcuni legati agli effetti termici: l’interazione di un campo elettromagnetico con un sistema biologico provoca aumento, localizzato per quanto riguarda i telefonini, della temperatura attivando il sistema naturale del nostro organismo. Quando le esposizioni sono molto intense e prolungate possono superare il meccanismo di termoregolazione portando a morte le cellule con necrosi dei tessuti. Inoltre è ormai accertato che insieme alle altre dipendenze che affliggono la nostra società e specialmente i giovani quali droga, alcool e fumo, un posto predominante lo ha conquistato la dipendenza da telefonino, con danni gravissimi sullo sviluppo psichico e sociale».

SKUDOWAVE È STATO TESTATO
 in UNIVERSITA’

SKUDOWAVE È STATO TESTATO
 in UNIVERSITA’

Su quale evidenza scientifica si basa Skudo®wave?

SKUDOWAVE È STATO TESTATO

scientificamente “in vivo”, ossia direttamente sull’uomo e “in vitro” sia in merito all’efficacia nel trasferire le sue proprietà di protezione alla materia, sia per la capacità di ridurre il rischio di danno biologico cellulare al DNA che può generarsi quando si contravviene al consiglio di tenere il cellulare distante dal corpo durante una telefonata.


TEST IN VIVO
presso un laboratorio di medicina cellulare e microscopia in campo scuro prelevando una goccia di sangue dall’orecchio prima e dopo una telefonata con e senza Skudo® (vedi il test)

TEST IN VITRO

presso il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università di Perugia che, con il test della cometa, ha evidenziato la vitalità delle cellule linfoblastoidi di derivazione umana (Jürkat) dopo l’esposizione al campo elettromagnetico generato dal telefono acceso in trasmissione in presenza del dispositivo Geoprotex® (oggi denominato Skudo® e Skudo®Wave), rilevando che tale campo non produce effetti citotossici.

La conclusione del Dr. Massimo Moretti del laboratorio di Tossicologia Genetica dell’Università di Perugia Sezione Sanità Pubblica è stata pertanto che “il dispositivo -(precedentemente denominato “Convertitore d’Onda Geoprotex®) – è in grado di ridurre significativamente gli effetti genotossici conseguenti alla esposizione alle radiofrequenze prodotte da un telefono cellulare, riconducendo il danno primario al DNA causato dal telefono cellulare in trasmissione a livelli praticamente sovrapponibili a quelli del controllo negativo”. (vedi il test)

I risultati ottenuti sono stati accettati dal Comitato Scientifico del SITI, la più importante società scientifica italiana che opera nella Sanità Pubblica, che li ha pubblicati sugli Atti del 43° Congresso Nazionale. (vedi pubblicazione)

Come faccio a verificare se Skudowave funziona

Come faccio a verificare se Skudowave funziona

ANALISI MORFOLOGICA DEL SANGUE
Recandosi presso un laboratorio di medicina cellulare e microscopia in campo scuro e prelevando una goccia di sangue dall’orecchio prima e dopo una telefonata con e senza Skudo®, si può subito e facilmente verificarne il funzionamento (esito completo test)

test morfologico sangue immagine

TEST DELL’ACETILCOLINA
il “disturbo” del telefonino causa una netta riduzione di acetilcolina in corrispondenza del polso e l’acetilcolina è un neurotrasmettitore che interviene anche nella variazione del tono muscolare.
Per provare la riduzione di acetilcolina a livello del polso si può utilizzare:
A) ELETTROMIOGRAFO
B) CELLA DI CARICO CON DINAMOMETRO
C) SENZA BISOGNO DI STRUMENTAZIONE (il test chinesiologico muscolare evidenzia la riduzione del tono muscolare dal 70 al 90% ed è subito percepibile da chiunque)

SPETTROFOTOMETRO
Per osservare la funzione del nanoprocessore Skudo®Wave, è necessario uno speciale spettrofotometro: si tratta di un apparecchio in grado di “vedere”, anche in modo indiretto, gli effetti di un campo elettromagnetico generato, per esempio, da un telefono cellulare sulla materia.

PET
Esiste anche un metodo diretto di “osservazione”, che comporta l’impiego di una strumentazione molto sofisticata presente nei centri ospedalieri più attrezzati: si tratta della PET con utilizzo del liquido di contrasto, che permette di evidenziare il quantitativo di glucosio presente nel cervello. I risultati ottenuti sono consultabili anche su internet (riferimento studio del National Institute of Helath di Bethesda, USA, pubblicato nel 2011 su Jama – Journal of the American Medical Association). I risultati ottenuti dimostrano che, durante una telefonata, si ha in corrispondenza della parte del cervello più vicina alla posizione del telefonino, un aumento abnorme di glucosio (unico alimento di cui si nutre il nostro Sistema Nervoso Centrale), mentre se non telefoniamo tutto questo non avviene!”. (vedi test)