Perché prodotti come Skudowave sono talvolta visti come inutili

Perché prodotti come Skudowave sono talvolta visti come inutili

Chi lo afferma cade in genere, in errore perché accomuna Skudo®Wave a “prodotti schermanti” con i quali Skudo®Wavenon ha nulla a che fare. Infatti Skudo®Wave non ha la finalità di schermare le onde elettromagnetiche, bensì di agire come prevenzione dal danno biologico al DNA che le radiofrequenze possono causare.

Skudo®Wave non scherma il telefonino e non interferisce pertanto con le prestazioni del dispositivo sul quale viene applicato; se infatti agisse come un prodotto schermante, il possibile danno arrecato dal telefono cellulare sarebbe addirittura maggiore in quanto il telefonino dovrebbe ricercare  continuamente nuove “celle” di ripetitori alle quali agganciarsi, con un aumento conseguente dell’eccitazione della batteria e quindi delle componenti vibrazionali della materia che compongono il telefonino.

Il Ministero della Salute si è pronunciato sui cellulari

Il Ministero della Salute si è pronunciato sui cellulari

Il Ministero della Salute si è pronunciato sui cellulari, ma la notizia non viene diffusa

Il Consiglio Superiore di Sanità (Ministero della salute) ha affrontato la questione dei rischi potenziali connessi con l’uso dei telefoni cellulari nella seduta del 15 novembre 2011. In linea con gli studi della Iarc (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) che ha classificato le radio frequenze nel gruppo 2B (possibili cancerogene per l’uomo) e in accordo con l’Istituto Superiore di Sanità, il Consiglio, pur rilevando che non esiste dimostrazione di alcun rapporto di causalità tra l’esposizione a radiofrequenze e le patologie tumorali, riconosce che le attuali conoscenze scientifiche non consentono di escludere l’esistenza di causalità in caso di uso molto intenso del telefono cellulare.

Il Consiglio pertanto, pur non quantificando il significato di «uso molto intenso del cellulare», conclude che, soprattutto per quanto riguarda i bambini, vada applicato il principio di precauzione in relazione ad un’educazione all’utilizzo del telefono cellulare, non indiscriminato ma appropriato, quindi limitato alle situazioni di vera necessità.

Il documento termina con l’informazione circa l’avvio da parte del Ministero della salute di una campagna d’informazione sulla base delle ultime relazioni degli organismi tecnico-scientifici per sensibilizzare proprio a tale uso appropriato dei telefoni mobili.

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) SUI CELLULARI

L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) SUI CELLULARI

Cosa dice l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC)?

COMUNICATO STAMPA N ° 208

IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) CLASSIFICA RADIOFREQUENZA CAMPI ELETTROMAGNETICI come possibilmente cancerogeni per l’uomo

Lione, Francia, 31 maggio 2011 – L’OMS / Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come possibilmente cancerogeni per l’uomo (gruppo 2B), sulla base di un aumentato rischio di glioma, un tipo maligno di cancro al cervello*, associati con l’uso del telefono senza fili.

(…)
Conclusioni
Il Dr Jonathan Samet (University of Southern California, USA), presidente generale del gruppo di lavoro, ha indicato che “la prova, mentre ne stanno ancora accumulando, è forte abbastanza per sostenere una conclusione e la classificazione 2B. La conclusione significa che ci potrebbe essere qualche rischio e quindi abbiamo bisogno di mantenere una stretta vigilanza nel collegamento tra telefoni cellulari e rischio di cancro“.
studio reflex sui cellulari

studio reflex sui cellulari

Lo studio “Reflex”, finanziato dall’Unione Europea per due milioni di euro è stato effettuato negli anni 2000-2004 sotto il coordinamento della fondazione tedesca Verum di Monaco ed ha coinvolto altri undici tra istituti di ricerca e università di tutta Europa. I dati ottenuti hanno dimostrato che le cellule, dopo un’esposizione a campi elettromagnetici simili a quelli emessi dai cellulari, hanno mostrato un aumento delle frammentazioni dei filamenti sia doppi che singoli del DNA (il DNA trasporta le informazioni genetiche di un organismo e delle sue cellule), e la cellula non riusciva sempre a riparare il danno. «C’è inoltre una forte correlazione – osserva la ricerca – tra l’intensità e la durata dell’esposizione e l’aumento delle rotture delle catene semplici e doppie del DNA».

–    Analoghi effetti genetici per irraggiamenti a livello non termico sono riportati da Phillips JL (2009), Marinelli F. (2004) , Lai H. e Singh NP (1996)

 

Test in vivo sugli animali: le radiofrequenze causano il cancro

Test in vivo sugli animali: le radiofrequenze causano il cancro

È stato dimostrato che le radiofrequenze del cellulare provocano una modifica cellulare o un cancro?
Certo!

Henry Lai, Laboratorio di ricerca elettromagnetica, Dipartimento di Bioingegneria, Scuola di Medicina e Collegio di Ingegneria, Università di Washington, Seattle, Washington, USA e Singh, 1995, 1996, 1997 dichiarano: abbiamo riportato un aumento di rotture del filamento singolo e in quello doppio del DNA, due forme di DANNO al DNA nelle cellule cerebrali dei ratti, dopo la loro esposizione a radiazione da radiofrequenza.

New York, venerdì 27 Maggio 2016: un grande studio durato due anni del National Toxicology Program statunitense afferma che ‘esposizione alle radiofrequenze tipiche dei cellulari aumenta i casi di tumore nei ratti maschi. Gli aumenti, piccoli ma statisticamente significativi, riguardano proprio gliomi, un tipo di cancro al cervello, e Schwannomi, gli stessi riscontrati da alcuni studio epidemiologici sull’uomo. Lo studio, costato 25 milioni di dollari, è stato condotto su oltre 2500 ratti e topi esposti a varie quantità di radiofrequenze in 21 camere progettate appositamente.  La decisione di pubblicare i risultati preliminari dello studio sui ratti è venuta dopo che il sito microwave.com ne aveva anticipato i risultati, mentre il rapporto completo, che è stato controllato e verificato da autorità indipendenti, sarà pubblicato l’anno prossimo. «Lo studio ha trovato una bassa incidenza di gliomi maligni nel cervello e schwannomi nel cuore dei ratti maschi esposti – scrivono gli esperti -. Dato l’ampio uso a tutte le età delle tecnologie per la comunicazione mobile anche un piccolo aumento che dovesse risultare dall’esposizione potrebbe avere grandi implicazioni per la salute pubblica».