Su quali apparecchiature si può utilizzare skudowave

Su quali apparecchiature si può utilizzare skudowave

Skudo®Wave è utilizzabile anche sulle apparecchiature elettriche e/o elettroniche (computer, mouse, sistemi Wi-Fi, modem, tablet, auricolari bluetooth, elettrodomestici da cucina, ecc.) che emettono campi elettromagnetici di bassa-media entità (fino a 0,2 microTesla di induzione magnetica e fino a 100 V/m di campo elettrico).

Skudowave è attivo solo nel punto in cui viene applicato?

Skudowave è attivo solo nel punto in cui viene applicato?

Skudo®wave è attivo sull’intero dispositivo perché va a influire sugli atomi dell’apparecchiatura con i quali viene a contatto direttamente e, poi, tutti gli altri atomi immediatamente vengono “informatizzati” dai primi; si utilizza quindi l’effetto di trasmissione “a cascata”.

Ecco perché, per esempio, quando si applica un nanoprocessore su un angolino del computer, immediatamente tutta la “massa” ne assume gli “ordini”. Tale sistema è meglio definito scientificamente “a cascata quantica”.

Così operando, facciamo in modo che gli elettroni presenti nella materia che compone il telefonino non diventino caotici (ciò avviene prevalentemente quando lo spin globale dell’elettrone è levogiro) e, per quanto è possibile, tendano a essere in equilibrio con le Leggi Fondamentali della Natura.

TRIBUNALE FIRENZE SENTENZA SUL DANNO DEL CELLULARE

TRIBUNALE FIRENZE SENTENZA SUL DANNO DEL CELLULARE

2017 APRILE 25 – TRIBUNALE DI FIRENZE – SENTENZA MAURRI
MALATO per l’uso del cellulare, condannata l’inail

Inail condannato a versare un indennizzo sotto forma di rendita vitalizia al signor Alessandro Maurri, fiorentino, 60 anni appena compiuti, al quale il Tribunale di Firenze ha riconosciuto un 16% di invalidità derivante dal tumore causato dall’uso del cellulare. link articolo

Skudowave non è un prodotto schermante

SkudoWave NON è un “prodotto schermante” in quanto non agisce come un sistema per la riduzione dei campi elettromagnetici artificiali perché, se così fosse, come affermato anche dall’ISS (istituto Superiore di Sanità) , il danno arrecato dalla batteria sarebbe ancora maggiore in quanto costringerebbe il telefonino a ricercare continuamente nuove celle alle quali agganciarsi, con un aumento conseguente dell’intensità delle onde elettromagnetiche.

La conferma viene anche dall’ISS (istituto Superiore di Sanità) che in merito all’efficacia dei “prodotti schermanti”, precisa: “Sono stati messi in commercio molti dispositivi che pretendono di ridurre le esposizioni dovute ai telefoni cellulari. Le prove effettuate hanno mostrato che in genere questi non funzionano come reclamizzato. Le cosiddette “schermature” in genere interferiscono con il corretto funzionamento del telefono, costringendolo ad aumentare la potenza, con un conseguente aumento – anziché una riduzione – dell’esposizione”.

Bisogna quindi diffidare dai prodotti che agiscono sulla riduzione delle radiofrequenze perché, oltre a interferire con la funzionalità del telefono stesso (se diminuisco le radiofrequenze rendo difficoltoso il telefonare), innescano un danno maggiore in quanto costringono la batteria ad una maggiore attività con il conseguente aumento del campo elettromagnetico generato dall’instabilità degli elettroni.

Perché prodotti come Skudowave sono talvolta visti come inutili

Perché prodotti come Skudowave sono talvolta visti come inutili

Chi lo afferma cade in genere, in errore perché accomuna Skudo®Wave a “prodotti schermanti” con i quali Skudo®Wavenon ha nulla a che fare. Infatti Skudo®Wave non ha la finalità di schermare le onde elettromagnetiche, bensì di agire come prevenzione dal danno biologico al DNA che le radiofrequenze possono causare.

Skudo®Wave non scherma il telefonino e non interferisce pertanto con le prestazioni del dispositivo sul quale viene applicato; se infatti agisse come un prodotto schermante, il possibile danno arrecato dal telefono cellulare sarebbe addirittura maggiore in quanto il telefonino dovrebbe ricercare  continuamente nuove “celle” di ripetitori alle quali agganciarsi, con un aumento conseguente dell’eccitazione della batteria e quindi delle componenti vibrazionali della materia che compongono il telefonino.