Lo studio “Reflex”, finanziato dall’Unione Europea per due milioni di euro è stato effettuato negli anni 2000-2004 sotto il coordinamento della fondazione tedesca Verum di Monaco ed ha coinvolto altri undici tra istituti di ricerca e università di tutta Europa. I dati ottenuti hanno dimostrato che le cellule, dopo un’esposizione a campi elettromagnetici simili a quelli emessi dai cellulari, hanno mostrato un aumento delle frammentazioni dei filamenti sia doppi che singoli del DNA (il DNA trasporta le informazioni genetiche di un organismo e delle sue cellule), e la cellula non riusciva sempre a riparare il danno. «C’è inoltre una forte correlazione – osserva la ricerca – tra l’intensità e la durata dell’esposizione e l’aumento delle rotture delle catene semplici e doppie del DNA».

–    Analoghi effetti genetici per irraggiamenti a livello non termico sono riportati da Phillips JL (2009), Marinelli F. (2004) , Lai H. e Singh NP (1996)