Perché le case produttrici non inseriscono Skudowave nei cellulari?

Quando il Produttore Edil Natura ha fatto testare il nanoprocessore Skudo® negli Stati Uniti, due giganti della telefonia si sono interessati al prodotto al punto da portarlo ad un’importante fiera del settore: le reazioni del pubblico sono state entusiastiche.

A seguire è intervenuto lo studio legale di queste compagnie che ha sconsigliato l’applicazione nei telefoni del nanoprocessore Skudo®  in quanto lo stesso risultava “in grado di ridurre notevolmente il danno al DNA emesso dal cellulare” e, applicandolo all’interno, significava confermare tutto ciò da parte di chi generava il danno, ossia i produttori di telefonini (anche se dal canto loro si erano tutelati inserendo nel foglio illustrativo la precauzione di tenere il cellulare ad almeno 1 cm dal corpo).

Vi era quindi il rischio di una Class Action da parte di tutti coloro che avevano acquistato il telefonino. È stata allora esaminata la possibilità di modificare la dicitura da “danno” a “disturbo” ma, dato che i certificati parlavano chiaro, ossia di “danno”, confermato anche dalla PET,  il rischio era troppo alto.