CELLULARE A CONTATTO CON IL CORPO: ECCO COSA SUCCEDE

CELLULARE A CONTATTO CON IL CORPO: ECCO COSA SUCCEDE

COSA SUCCEDE QUANDO SI ACCOSTA IL CELLULARE AL CORPO

Per comprendere cosa succede quando si accosta il cellulare al corpo e il motivo delle raccomandazioni delle case produttrici di tenere il telefonino a 1-2 cm di distanza dal corpo e per valutare in cosa consista il rischio derivante dall’esposizione ai campi elettromagnetici, analizziamo gli effetti sull’organismo delle radiofrequenze e della batteria inserita all’interno dell’apparecchio (batteria che in molti cellulari non è estraibile).

LA BATTERIA DEL CELLULARE

Se il telefonino è spento, ma con la batteria inserita, questa genera comunque un minimo di emissione elettromagnetica; quando il cellulare è acceso in stand by o perché lo stiamo utilizzando per telefonare (maggiore è il tempo impiegato per una telefonata, maggiore sarà l’energia che la batteria dovrà cedere), l’eccitazione della batteria aumenta e viene trasmessa alla materia, cioè a tutte le componenti del telefono. A livello atomico questa trasmissione causa un salto di orbita degli elettroni.

L’energia della batteria per tenere il telefono attivo, unitamente all’energia che serve al telefono per agganciare la cella di un ripetitore, raggiunge un determinato valore che si trasmette sulla testa di chi sta telefonando. Il trasferimento dell’energia è dovuto in gran parte al salto quantico degli elettroni eccitati dall’emissione elettromagnetica della batteria stessa.

NEL DETTAGLIO
La materia è costituita da atomi che a loro volta sono composti da un nucleo di protoni e neutroni attorno al quale ruotano, su un numero limitato di orbitali, gli elettroni. In genere gli elettroni in natura sono stabili sulla loro orbita a meno che non intervengano interferenze (ad esempio a causa della batteria inserita nel telefonino) che vanno ad alterare il loro stato di equilibrio rendendoli instabili e facendoli passare da un’orbita a un’altra ricevendo o emettendo (a seconda del tipo di salto) “quanti di energia” sotto forma di fotoni.

Questi fotoni, se generati dall’eccitazione di un elettrone isolato con moto proprio levogiro, possono essere di tipo beta o gamma, come specificato nei testi di fisica delle particelle e ricavato anche dalla formula del Modello Standard di fisica quantistica. 

Sono questi fotoni, generati dal salto di orbita degli elettroni eccitati dalla batteria, che irradiano la testa generando un disturbo che può diventare un danno biologico al DNA.

LA SCOPERTA DEL PROF. LIMARDO
Il ricercatore di Novara, Prof. Nicola Limardo, ha studiato il problema e creato un filtro di stabilizzazione (il convertitore d’onda Geoprotex® ora denominato Skudo®Wave) che agisce sugli elettroni, in parte riducendone l’eccitazione che porta al salto orbitale, in parte cambiando la polarità dell’elettrone (da levogiro a destrogiro) rendendola compatibile con le cellule del nostro DNA (vedi tabella).

SKUDOWAVE È TESTATO
Le prove in vitro effettuate dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università di Perugia, hanno evidenziato, con l’utilizzo del test della cometa, la vitalità delle cellule linfoblastoidi di derivazione umana (Jürkat) dopo l’esposizione al campo elettromagnetico generato dal telefono acceso in trasmissione in presenza del dispositivo Geoprotex®, rilevando che tale campo non produce effetti citotossici; la conclusione del Dr. Massimo Moretti del laboratorio di Tossicologia Genetica dell’Università di Perugia Sezione Sanità Pubblica è stata pertanto la seguente:“Il dispositivo Geoprotex -(attualmente denominato Skudo®Wave)-

è risultato in grado di ridurre significativamente gli effetti genotossici conseguenti all’esposizione alle radiofrequenze prodotte da un telefono cellulare, riconducendo il danno primario al DNA causato dal telefono in trasmissione a livelli praticamente sovrapponibili a quelli del controllo negativo”

e il risultato del test è stato accettato dal Comitato Scientifico del SITI (Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica), la più importante società scientifica italiana che opera nella Sanità Pubblica, che li ha pubblicati sugli Atti del 43° Congresso Nazionale.

SKUDOWAVE NON RIDUCE IL CAMPO ELETTROMAGNETICO
È importante sottolineare che SkudoWave agisce come un filtro di stabilizzazione e non come un sistema per la riduzione dei campi elettromagnetici artificiali perché, se così fosse, il danno arrecato dalla batteria sarebbe ancora maggiore in quanto costringerebbe il telefonino a ricercare continuamente nuove celle alle quali agganciarsi, con un aumento conseguente dell’eccitazione della batteria e quindi dell’intensità delle onde elettromagnetiche.

Bisogna quindi diffidare dai prodotti che agiscono sulla riduzione delle radiofrequenze perché, oltre a interferire con la funzionalità del telefono stesso (se diminuisco le radiofrequenze rendo difficoltoso il telefonare), innescano un danno maggiore in quanto costringono la batteria ad una maggiore attività con il conseguente aumento del campo elettromagnetico generato dall’instabilità degli elettroni.



Al riguardo l’ISS (Istituto Superiore di Sanità) precisa “Sono stati messi in commercio molti dispositivi che pretendono di ridurre le esposizioni dovute ai telefoni cellulari. Le prove effettuate hanno mostrato che in genere questi non funzionano come reclamizzato.

Le cosiddette “schermature” in genere interferiscono con il corretto funzionamento del telefono, costringendolo ad aumentare la potenza, con un conseguente aumento – anziché una riduzione – dell’esposizione”.

SKUDOWAVE iNFORMA TUTTA LA MATERIA (cellulare, PC, Ipad, mouse, cordless…)
Skudowave “va a influire sugli atomi dell’apparecchiatura con i quali viene a contatto direttamente e, poi, tutti gli altri atomi immediatamente vengono “informatizzati” dai primi; si utilizza quindi l’effetto di trasmissione “a cascata”.

Ecco perché, per esempio, quando si applica Skudowave su un angolino del computer, immediatamente tutta la “massa” ne assume gli “ordini”. Tale sistema è meglio definito scientificamente “a cascata quantica”.

Così operando, facciamo in modo che gli elettroni presenti nella materia che compone il telefonino non diventino caotici e, per quanto è possibile, tendano a essere in equilibrio con le Leggi Fondamentali della Natura.

Azionisti Apple: danni smartphone sui ragazzi

Azionisti Apple: danni smartphone sui ragazzi

Gli smartphone danneggiano i ragazzi, lo affermano due azionisti Apple
E chiedono a Tim Cook di investire per studiare i rischi sulla salute mentale dei più giovani

Non è certo la prima volta che viene sollevato il tema della dipendenza da smartphone e degli effetti che può avere sulla salute mentale dei più giovani. Questa volta, però, ad affrontare la questione sono due azionisti di Apple: Jana Partners LLC e California State Teachers’ Retirement System (un fondo pensionistico per insegnanti), che il 6 gennaio hanno inviato una lettera ad Apple chiedendo maggiori finanziamenti per la ricerca sugli effetti sociali e psicologici dell’uso degli smartphone e di implementare strumenti che consentano ai genitori di limitare l’accesso ai telefoni.

“Ci sono sempre più prove che dimostrano come, almeno per i giovani che ne fanno un uso massiccio, gli smartphone possano avere conseguenze negative involontarie”, scrivono nella lettera i rappresentanti delle due società, che insieme detengono due miliardi di dollari in azioni del colosso di Cupertino. “Il disagio sociale crescente, a un certo punto, avrà un impatto negativo anche su Apple. Per questo è importante affrontare subito la questione”.

Il tema, di cui si parla ormai da anni, è stato recentemente oggetto di uno studio della sociologa Jean Twenge, che è arrivata a denunciare la possibilità che gli smartphone stiano distruggendo un’intera generazione. Le prime misure per impedire che l’utilizzo di questi strumenti si trasformi in una vera e propria droga iniziano però a vedersi: la Francia, per esempio, ha vietato l’utilizzo di smartphone nelle scuole elementari e medie; mentre Apple già oggi offre ai genitori la possibilità di inserire limiti al consumo di traffico dati e di impedire l’accesso ad alcuni contenuti.

Il cofondatore di Android Andy Rubin, invece, sta studiando come ridurre la dipendenza da smartphone attraverso l’intelligenza artificiale, consentendo a un bot di gestire da solo gli aspetti più abitudinari dell’utilizzo di smartphone (per esempio, verificare se le notifiche di Facebook sono interessanti o meno), liberandoci così dall’urgenza di controllare lo smartphone fino a 150 volte al giorno.

di Andrea Daniele Signorelli
FONTE: LA STAMPA TECNOLOGIA

«Ripensare la classificazione sugli effetti cancerogeni dei campi elettromagnetici» Istituto Ramazzini di Bologna

«Ripensare la classificazione sugli effetti cancerogeni dei campi elettromagnetici» Istituto Ramazzini di Bologna

L’ASSOCIAZIONE ITALIANA DI ONCOLOGIA MEDICA HA PUBBLICATO
Cellulari,una ricerca italiana rilancia l’ipotesi della loro pericolosità
Presentati dall’Istituto Ramazzini di Bologna, i primi dati di uno studio sui ratti «Ripensare la classificazione sugli effetti cancerogeni dei campi elettromagnetici»
di Ruggiero Corcella

(Di seguito uno stralcio dell’articolo e il link per leggerlo per intero sul sito dell’Associazione Italiana Onologia Medica)

«Entro l’anno renderemo pubblici i nostri dati definitivi sui rischi del telefonino. Nei nostri studi c’è la conferma della pericolosità dei campi elettrici». L’annuncio, al Forum di esperti organizzato dal Ministero della Salute di Israele, è di quelli destinati a riaprire un argomento di salute pubblica controverso e dibattuto: i cellulari possono essere cancerogeni? Tanto più che a rilasciare la dichiarazione è la biologa Fiorella Belpoggi, direttrice dell’Area Ricerca del Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni, che fa parte dell’autorevole Istituto Ramazzini di Bologna. Se i dati del Ramazzini dovessero confermare quelli pubblicati a maggio scorso dal National Institute of Environmental Health Sciences (NIEHS) degli USA, che rilevava un aumento di tumori del cervello e di rari tumori del cuore nei ratti esposti a queste onde, secondo gli esperti le agenzie regolatorie dovrebbero prendere in seria considerazione provvedimenti restrittivi sull’esposizione alle onde della telefonia mobile.

Dodici anni di studio…
Pericoli per cervello e cuore…
Le conclusioni dell’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro… Cosa dovrebbe fare l’industria…Non si tratta di abolire una tecnologia che per molti aspetti è irrinunciabile, ma di rendere le tecnologie più sicure e nel contempo di educare i cittadini ad un utilizzo più sicuro».

Leggi l’articolo completo di Ruggiero Corcella

La California: pericoli di cancro sui cellulari. È la prima volta di uno Stato

La California: pericoli di cancro sui cellulari. È la prima volta di uno Stato

La California ha pubblicato ufficialmente le linee guida sull’uso dei telefoni cellulari. E si tratta di consigli probabilmente destinati a far rumore, dato che avvertono che gli studi consultati collegano le radiazioni dall’uso di telefoni cellulari a un aumento a lungo termine del rischio di cancro al cervello, a un numero inferiore di spermatozoi e altri problemi di salute. L’avvertimento delle autorità californiane diventa ancora più pressanti nei confronti degli organismi in via di sviluppo dei bambini, maggiormente a rischio.

di Paolo Moretti

Se il consiglio è quello di sempre: tenere i telefoni lontani dai corpi e limitare l’uso quando la ricezione è debole, il presunto legame tra uso dei cellulari e patologie correlate è una novità, se non altro perché messo nero su bianco da un’Autorità nazionale.
Il Dipartimento di Stato della sanità pubblica californiana, per la verità, è stato costretto a rilasciare le linee guida dopo una causa intentata da Joel Moskowitz, ricercatore dell’Università di Berkeley che chiedeva di tirar fuori quella che era una bozza top secret e che ora è diventata una posizione ufficiale dello Stato.

In un comunicato stampa, Karen Smith, la direttrice del Dipartimento di salute pubblica californiano, ha dichiarato: “Semplici accorgimenti, come non tenere il telefono in tasca e allontanarlo dal letto di notte, possono contribuire a ridurre l’esposizione sia per i bambini che per gli adulti (…) Il cervello dei bambini si sviluppa durante l’adolescenza e può essere più influenzato dall’uso del cellulare. I genitori dovrebbero prendere in considerazione la possibilità di ridurre il tempo in cui i loro figli usano i telefoni cellulari e incoraggiarli a spegnere i dispositivi di notte”.

Fonte: https://ilsalvagente.it/2017/12/20/la-california-mette-in-guardia-sui-cellulari-per-la-prima-volta-uno-stato-ammette-pericoli-di-cancro/29633/?utm_content=bufferce537&utm_medium=social&utm_source=facebook.com&utm_campaign=buffer

RAPPORTO BIOINITIATIVE effetti dei cellulari su bambini e adolescenti

RAPPORTO BIOINITIATIVE effetti dei cellulari su bambini e adolescenti

Articolo di 
Lennart Hardell 
Università di Orebro – © The Society for Research in Child Development, Inc.
Tecnologia mobile contemporanea e sviluppo di bambini e adolescenti, 
a cura di Zheng Yan e Lennart Hardell, 15 maggio 2017

ABSTRACT
L’uso della tecnologia digitale è cresciuto rapidamente negli ultimi due decenni. Durante l’uso, telefoni cellulari e telefoni cordless emettono radiazioni a radiofrequenza (RF). Nessuna generazione precedente è stata esposta durante l’infanzia e l’adolescenza a questo tipo di radiazioni. Il cervello è il principale organo bersaglio per le emissioni RF del telefono senza fili portatile.

Una valutazione delle prove scientifiche sul rischio di tumore al cervello è stata effettuata nel maggio 2011 dall’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro presso l’Organizzazione mondiale della sanità. Il pannello scientifico ha concluso che la radiazione RF da dispositivi che emettono radiazioni RF non ionizzanti nella gamma di frequenza 30 kHz-300 GHz è un gruppo 2B, cioè un “possibile” cancerogeno per l’uomo.

Per quanto riguarda le implicazioni per la salute delle tecnologie digitali (wireless), è importante che le malattie neurologiche, la dipendenza fisiologica, la cognizione, il sonno e i problemi comportamentali siano considerati oltre al cancro. Il benessere deve essere attentamente valutato come un effetto del cambiamento del comportamento nei bambini e negli adolescenti attraverso le loro interazioni con le moderne tecnologie digitali.

Citation Hardell, L. (2017), Effetti dei telefoni cellulari sulla salute dei bambini e degli adolescenti: un commento. Child Dev. doi: 10.1111 / cdev.12831
Contatta Lennart Hardell, Dipartimento di Oncologia, Facoltà di Medicina e Sanità 
Università di Orebro, SE-701 82 Orebro, Svezia. lennart.hardell@regionorebrolan.se

Fonte: http://www.bioinitiative.org/effects-mobile-phones-children-health/

Medaglia d’oro 2017

Medaglia d’oro 2017

Il Prof. Nicola Limardo inventore di Skudo®wave ha ricevuto la MEDAGLIA D’ORO al Salone Internazionale delle Invenzioni di Ginevra per il rivoluzionario nanoprocessore SKUDO

CELLULARI E FERTILITA’

CELLULARI E FERTILITA’

Effetti dell’esposizione ai telefoni cellulari sulla riproduzione maschile

L’uso dei telefoni cellulari è ormai diffuso. Un grande dibattito riguarda il possibile danno che la radiazione elettromagnetica a radiofrequenza (RF-EMR) emessa dai telefoni cellulari esercita su diversi organi e apparati. Scopo di questo articolo è stato quello di rivedere la letteratura esistente che esplora gli effetti di RF-EMR sulla funzione riproduttiva maschile negli animali da esperimento e negli esseri umani.

Gli studi sugli animali sperimentali sono stati condotti su ratti, topi e conigli utilizzando un disegno simile basato sull’esposizione a radiofrequenza cellulare per un periodo di tempo variabile. 
Complessivamente i risultati di questi studi mostrano che RF-EMR riduce il numero di spermatozoi e la motilità e aumenta lo stress ossidativo.

Negli esseri umani sono stati seguiti due diversi approcci sperimentali, uno ha esplorato gli effetti dell’RF-EMR direttamente sugli spermatozoi e l’altro ha valutato i parametri degli spermatozoi negli uomini che usano o no i telefoni cellulari.

I risultati mostrano che gli spermatozoi umani esposti a RF-EMR hanno diminuito la motilità, le anomalie morfometriche e l’aumento dello stress ossidativo, mentre gli uomini che usano i telefoni cellulari hanno diminuito la concentrazione spermatica, la motilità (in particolare quella rapida progressiva), la morfologia normale e la vitalità degli spermatozoi. Queste anomalie sembrano essere direttamente correlate alla durata dell’uso del telefono cellulare.

Androl. 2011 lug 28. 
La Vignera S, Condorelli RA, Vicari E, D’Agata R, Calogero AE.
Fonte in lingua originale: http://www.radiationresearch.org/articles/effects-of-the-exposure-to-mobile-phones-on-male-reproduction-a-review-of-the-literature/