Forbes, riprendendo una ricerca di Statista basata sui dati del Bundesamt für Strahlenschutz, l’Ufficio Federale Tedesco per la protezione dalle radiazioni, ha stilato una lista dei cellulari più pericolosi al mondo in termini di livelli di radiazioni emesse. Stupisce che nella lista non compaia alcun cellulare Samsung.

Al primo posto della classifica di Forbes c’è Xiaomi Mi A1 con Android One, a quota 1,75, al secondo posto OnePlus 5T con 1,68 e, a seguire in ordine di pericolosità, Huawei Mate 9 (1,64), Nokia Lumia 630 (1,51), Huawei P9 Plus (1,48), Huawei GX8 (1,44), Huawei P9 (1,43), Huawei Nova Plus 1,41, OnePlus 5 (1,39), Huawei P9 Lite (1,38), iPhone 7 (1,38), Sony Xperia XZ1 Compact (1,36), iPhone 8 (1,32), ZTE Axon 7 Mini (1,29), BlackBerry DTEK60 (1,28), iPhone 7 Plus (1,24).

IL DANNO BIOLOGICO CELLULARE CAUSATO DAI CAMPI ELETTROMAGNETICI EMESSI DAI CELLULARI È CERTO

Sulla esistenza del danno biologico cellulare non ci sono più dubbi dato che è stato confermato sin dal 2011 dal portavoce dello IARC (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro) di Lione, prof. Kurt Straif il quale, durante una intervista televisiva su Euronews riconosceva esplicitamente che i campi elettromagnetici emessi dal cellulare “alterano i flussi sanguigni cerebrali e che ci sono anche altre alterazioni al DNA”.


USARE IL CELLULARE È PERICOLOSO

L’uso non accorto del cellulare a nostro avviso costituisce un vero pericolo e anche se non si ha ancora la certezza del fatto che il cellulare sia stata la causa, ad esempio, del forte aumento di gliomi (tumore maligno sotto l’orecchio) e neurinomi al nervo acustico, è legittimo sospettare che ci sia una precisa correlazione tra l’incremento di tali patologie  e l’incremento dell’uso del telefonino.

Alla luce delle attuali conoscenze, le spesse Autorità preposte (anche l’ISTITUTO SUPERIORE DELLA SANITA’) suggeriscono prudenza nell’uso dei telefonini in virtù del principio di precauzione.

LA SOLUZIONE
per ridurre drasticamente il danno al DNA riducendo così drasticamente anche il RISCHIO DI MALATTIA, consiste nell’applicare sul cellulare il nanoprocessore SKUDOWAVE.

L’innovativo nanoprocessore SKUDOWAVE è un “utilissimo” sistema di prevenzione in quanto è certo che “non può esserci alcun danno alla salute (malattia) se non è prima preceduto da un’alterazione biologica”, come affermato anche dal Dott. Fiorenzo Marinelli, biologo e ricercatore del CNR di Bologna e dalle piu’ importanti Autorità Scientifiche a livello internazionale.