L’ASSOCIAZIONE ITALIANA DI ONCOLOGIA MEDICA HA PUBBLICATO
Cellulari,una ricerca italiana rilancia l’ipotesi della loro pericolosità
Presentati dall’Istituto Ramazzini di Bologna, i primi dati di uno studio sui ratti «Ripensare la classificazione sugli effetti cancerogeni dei campi elettromagnetici»
di Ruggiero Corcella

(Di seguito uno stralcio dell’articolo e il link per leggerlo per intero sul sito dell’Associazione Italiana Onologia Medica)

«Entro l’anno renderemo pubblici i nostri dati definitivi sui rischi del telefonino. Nei nostri studi c’è la conferma della pericolosità dei campi elettrici». L’annuncio, al Forum di esperti organizzato dal Ministero della Salute di Israele, è di quelli destinati a riaprire un argomento di salute pubblica controverso e dibattuto: i cellulari possono essere cancerogeni? Tanto più che a rilasciare la dichiarazione è la biologa Fiorella Belpoggi, direttrice dell’Area Ricerca del Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni, che fa parte dell’autorevole Istituto Ramazzini di Bologna. Se i dati del Ramazzini dovessero confermare quelli pubblicati a maggio scorso dal National Institute of Environmental Health Sciences (NIEHS) degli USA, che rilevava un aumento di tumori del cervello e di rari tumori del cuore nei ratti esposti a queste onde, secondo gli esperti le agenzie regolatorie dovrebbero prendere in seria considerazione provvedimenti restrittivi sull’esposizione alle onde della telefonia mobile.

Dodici anni di studio…
Pericoli per cervello e cuore…
Le conclusioni dell’Agenzia Internazionale di Ricerca sul Cancro… Cosa dovrebbe fare l’industria…Non si tratta di abolire una tecnologia che per molti aspetti è irrinunciabile, ma di rendere le tecnologie più sicure e nel contempo di educare i cittadini ad un utilizzo più sicuro».

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