DENUNCE E QUERELE (Altroconsumo – Il Salvagente & c.)

Denuncia e Querela ad Altroconsumo

Denuncia-querela ad Altroconsumo
ALTROCONSUMO DENUNCIATA/QUERELATA PER DIFFAMAZIONE
DAL PRODUTTORE (Edil Natura Srl) E DALL’ INVENTORE DI SKUDO®WAVE (Nicola Limardo) 

In data 25 gennaio 2016 Altroconsumo ha pubblicato la news che altri siti hanno ripreso in merito a Skudo®wave di cui Altroconsumo aveva già parlato nel numero di gennaio 2016 definendolo prodotto inutile e bufala.

LA RISPOSTA
ALTROCONSUMO è caduto in questo errore di premessa: l’aver accomunato Skudo®wave ad altri prodotti precedentemente apparsi sul mercato (vedi coccinelle) con cui Skudo®wave non ha nulla a che fare. Infatti Skudo®wave non ha la finalità di schermare le onde elettromagnetiche, né si è mai dichiarato che questo sia il suo effetto; al contrario, il nostro prodotto agisce significativamente sulla dannosità delle radiofrequenze per il DNA, contribuendo a ridurre il danno biologico ai suoi filamenti.

Il danno che Skudo®wave contribuisce a ridurre è stato provato in vari studi (contrariamente a quanto affermato da ALTROCONSUMO) che riportiamo in seguito.

Per informare tempestivamente i consumatori, il Produttore e il Distributore di Skudo®Wave hanno pubblicato domenica 24 gennaio 2016 sul CORRIERE DELLA SERA il seguente avviso:


AVVISO AI CONSUMATORI

La società Edil Natura Srl (azienda produttrice) e la società Mobisafe Distribution Italia Srl (azienda distributrice)

A V V I S A N O

tutti i consumatori che il prodotto Skudo®Wave (precedentemente denominato Convertitore d’onda Geoprotex®), come evidenziato dal Dipartimento di Sanità Pubblica dell’Università di Perugia e come pubblicato dalla SITI (Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica),

RIDUCE IN MODO SIGNIFICATIVO

il danno primario al DNA che può essere causato dai campi elettromagnetici emessi dai telefoni cellulari

SMENTENDO

in modo categorico l’articolo comparso sul numero 299 di Altroconsumo di gennaio 2016, pagina 28 che afferma: “si tratta di un prodotto inutile. I produttori di questo genere giocano con il fattore disinformazione. Quando si parla di onde elettromagnetiche sembra che basti snocciolare qualche studio fantomatico per dare un alone di scientificità a un prodotto. Così coccinelle, farfalle e fantasmini, secondo alcuni produttori, dovrebbero proteggerci dalle onde elettromagnetiche mentre usiamo i cellulari”.

Non si tratta pertanto di una “bufala” in quanto, come si evince dalla “valutazione in vitro [del] danno al DNA in cellule Jurkat esposte al campo elettromagnetico da telefono cellulare”, rilasciata dal Dr. Massimo Moretti dell’Università di Perugia Sezione di Sanità Pubblica e scaricabile dal sito www.skudowave.com, “il dispositivo Geoprotex® è risultato in grado di ridurre significativamente gli effetti genotossici conseguenti alla esposizione alle radiofrequenze prodotte da un telefono cellulare, riconducendo il danno primario al DNA causato dal telefono in trasmissione a livelli praticamente sovrapponibili a quelli del controllo negativo”.

Si informa altresì che Edil Natura Srl e Mobisafe Distribution Italia Srl hanno già provveduto a diffidare la rivista “ALTROCONSUMO” per il contenuto lesivo del loro articolo e hanno conferito mandato ai loro legali per procedere alla tutela dei loro diritti e di quelli dei  loro Partners commerciali in ogni competente sede giudiziaria.


LE RISPOSTE AD ALTROCONSUMO PUNTO PER PUNTO

ALTROCONSUMO
Ne abbamo parlato sulla rivista di gennaio, dove abbiamo risposto alle (giuste) perplessità di un nostro socio. Ora il produttore di Skudo Wave ha pubblicato un “avviso ai consumatori” sul Corriere della sera e noi torniamo sull’argomento con alcune precisazioni. Ecco perché rimaniamo dell’idea che sia un prodotto inutile.

Sul numero 299 di Altroconsumo abbiamo risposto alle perplessità di un socio riguardo Skudo Wave, un prodotto che vanta di essere in grado di ridurre in modo significativo i danni che possono essere causati dall’esposizione ai campi elettromagnetici emessi dai telefoni cellulari.

MOBISAFE
Il test effettuato dal Dr. Massimo Moretti  del Laboratorio di Tossicologia Genetica dell’Università degli Studi di Perugia conclude con la dichiarazione che il dispositivo Geoprotex (oggi denominato commercialmente con il marchio Skudo® e Skudo®wave) “è risultato in grado di ridurre significativamente gli effetti genotossici conseguenti alla esposizione alle radiofrequenze prodotte da un telefono cellulare, riconducendo il danno primario al DNA causato dal telefono in trasmissione a livelli praticamente sovrapponibili a quelli del controllo negativo” e il risultato del test è stato accettato dal Comitato Scientifico del SITI, la più importante società scientifica italiana che opera nella Sanità Pubblica, che l’ha pubblicato sugli Atti del 43° Congresso Nazionale.

ALTROCONSUMO
In seguito all’avviso ai consumatori pubblicato dal produttore sul Corriere della sera e sul sito del prodotto, ci teniamo a fare qualche precisazione a riguardo. Iniziamo con il dire che l’articolo pubblicato è correttamente basato e coerente con le evidenze scientifiche allo stato disponibili e con le valutazioni espresse dalle massime Autorità del settore a livello nazionale e internazionale il parere dell’Istituto Superiore di Sanità

È opportuno fare un riferimento innanzi tutto a quanto pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità sui “prodotti schermanti” (Skudo®wave non è un prodotto schermante!!!). In merito alla loro efficacia, infatti, l’ISS precisa “Sono stati messi in commercio molti dispositivi che pretendono di ridurre le esposizioni dovute ai telefoni cellulari. Le prove effettuate hanno mostrato che in genere questi non funzionano come reclamizzato. Le cosiddette “schermature” in genere interferiscono con il corretto funzionamento del telefono, costringendolo ad aumentare la potenza, con un conseguente aumento – anziché una riduzione – dell’esposizione” (per approfondimenti sul tema, è possibile visitare la sezione FAQ del sito dell’Istituto Superiore di Sanità).
Le dimensioni ridotte comunque non aiuterebbero (Skudo®wave non è un prodotto schermante, non ha pertanto alcun senso quanto di seguito scritto) In ogni caso, ipotizzando che il materiale utilizzato per la fabbricazione del prodotto fosse davvero in grado di schermare le onde elettromagnetiche, le dimensioni dell’oggetto sarebbero troppo ridotte rispetto alla sorgente per garantire una funzione influente rispetto all’esposizione umana. Senza contare che, se questi prodotti svolgessero davvero una funzione di “schermatura”, questa provocherebbe difficoltà di connessione con la rete, con conseguente eventuale aumento delle emissioni dalla sorgente e quindi potenzialmente dall’esposizione stessa. Dalla verifica della documentazione fornita a supporto dell’efficacia del prodotto e disponibile in rete emergono incongruenze con gli autorevoli pareri scientifici diffusi e condivisi.
Promesse non supportate da evidenze scientifiche

MOBISAFE
È da chiedersi se Altroconsumo si sia mai informato in merito al prodotto che andava a criticare (proprio mentre lo stesso Altroconsumo si accingeva a regalare uno smartphone ai nuovi associati); se Altroconsumo avesse analizzato le caratteristiche di Skudo®wave, avrebbe evitato errori lampanti, quali accomunare Skudo®wave ai prodotti schermanti e parlare di mancanza di autorevoli pareri scientifici. Infatti:

SKUDO®WAVE NON È UN PRODOTTO SCHERMANTE
in quanto non agisce come un sistema per la riduzione dei campi elettromagnetici artificiali; i prodotti che svolgono una funzione di schermatura, oltre alla difficoltà di connessione con la rete, causano un aumento dell’intensità delle onde elettromagnetiche dalla sorgente. Al riguardo l’ISS (Istituto Superiore di Sanità) precisa “Sono stati messi in commercio molti dispositivi che pretendono di ridurre le esposizioni dovute ai telefoni cellulari. Le prove effettuate hanno mostrato che in genere questi non funzionano come reclamizzato. Le cosiddette “schermature” in genere interferiscono con il corretto funzionamento del telefono, costringendolo ad aumentare la potenza, con un conseguente aumento – anziché una riduzione – dell’esposizione”.

LE PROVE SCIENTIFICHE
Oltre alle numerose prove scientifiche, la Corte di Cassazione con la sentenza 17438/2012 ha accertato un collegamento diretto causa-effetto tra l’uso del cellulare e l’insorgere di una patologia cancerosa, riconoscendo al direttore finanziario di una multinazionale bresciana la malattia professionale e quindi il risarcimento (pensione di invalidità) da parte dell’INAIL.

ALCUNI STUDI COMPROVANTI IL DANNO BIOLOGICO CAUSATO DAL CELLULARE


in VIVO SU ESSERI UMANI:
–    lo studio di Nora Volkow pubblicato sul Journal of the American Medical Association (Jama 23 Febbraio 2011, Vol 305, No. 8 ) ha dimostrato come l’esposizione al cellulare (non protetto da alcun dispositivo) MODIFICHI il metabolismo del glucosio nel cervello. Lo si vede molto bene nell’immagine della Pet, che mette a confronto la reazione del cervello quando ha vicino un cellulare acceso e uno spento. “I nostri risultati provano che il cervello è sensibile ai campi elettromagnetici a radiofrequenza dovuti al forte utilizzo dei telefoni cellulari. Non conosciamo ancora l’esito di questo cambiamento, ma sappiamo che è il telefonino a provocarlo. E nessuno d’ora in poi potrà più sostenere il contrario”.
– Utilizzando le stesse condizioni di base pubblicate da JAMA, ma con telefono cellulare protetto con nanoprocessore SKUDO, è stata effettuata in Italia la PET (Tomografia ad emissione di Positroni) per provare “IN VIVO” l’efficacia del Nanoprocessore Skudo® e il Risultato è stato: Omogeneo consumo di FDG a livello cerebrale (glucosio ok).

PET con Skudo®

–  gli scienziati svedesi, Lennart Hardell dell’University Hospital di Orebro e Kjell Hansson Mild della Umea University, hanno dimostrato e pubblicato sull’ Occupational Environmental Medicine (Occup Environ Med 2007;64:626-632 doi:10.1136/oem.2006.029751) che chi utilizza il cellulare da più di 10 anni per circa un’ora al giorno, vede aumentare le possibilità del 20 per cento di contrarre il glioma e del 30 per cento di ammalarsi di neuroma acustico.

–    Lo studio “Reflex” (pubblicato da PubMed Us National Library of Medicine National Institute of Health Mutat Res. 2007 Jan 10;626(1-2):42-7. Epub 2006 Sep 25.), finanziato dall’Unione Europea per due milioni di euro – è stato effettuato negli anni 2000-2004 sotto il coordinamento della fondazione tedesca Verum di Monaco ed ha coinvolto altri undici tra istituti di ricerca e università di tutta Europa. I dati ottenuti hanno dimostrato che le cellule, dopo un’esposizione a campi elettromagnetici simili a quelli emessi dai cellulari, hanno mostrato un aumento delle frammentazioni dei filamenti sia doppi che singoli del DNA e la cellula non riusciva sempre a riparare il danno. «C’è inoltre una forte correlazione – osserva la ricerca – tra l’intensità e la durata dell’esposizione e l’aumento delle rotture delle catene semplici e doppie del DNA».

Test morfologico del sangue: MICROSCOPIA IN CAMPO OSCURO: Sangue prelevato dal lobo dell’orecchio dove è stato appoggiato precedentemente il telefonino in trasmissione per circa 10 minuti (senza e con Skudo®Wave). Tra le due fasi è stata mantenuta a riposo l’area della testa per circa 15 minuti per evitare interazioni tra le fasi.

test morfologico sangue immagine



in VIVO SU ANIMALI:
–    Henry Lai, Laboratorio di ricerca elettromagnetica, Dipartimento di Bioingegneria, Scuola di Medicina e Collegio di Ingegneria, Università di Washington, Seattle, Washington, USA e Singh dichiarano: abbiamo riportato un aumento di rotture del filamento singolo e in quello doppio del DNA, due forme di DANNO al DNA nelle cellule cerebrali dei ratti, dopo la loro esposizione a radiazione da radiofrequenza (Bioelectromagnetics, 1995, 16; J Radiation Biol 1996 69 (4).
—   New York, venerdì 27 Maggio 2016: un grande studio durato due anni del National Toxicology Program statunitense afferma che ‘esposizione alle radiofrequenze tipiche dei cellulari aumenta i casi di tumore nei ratti maschi. Gli aumenti, piccoli ma statisticamente significativi, riguardano proprio gliomi, un tipo di cancro al cervello, e Schwannomi, gli stessi riscontrati da alcuni studio epidemiologici sull’uomo. Lo studio, costato 25 milioni di dollari, è stato condotto su oltre 2500 ratti e topi esposti a varie quantità di radiofrequenze in 21 camere progettate appositamente.  La decisione di pubblicare i risultati preliminari dello studio sui ratti è venuta dopo che il sito microwave.com ne aveva anticipato i risultati, mentre il rapporto completo, che è stato controllato e verificato da autorità indipendenti, sarà pubblicato l’anno prossimo. «Lo studio ha trovato una bassa incidenza di gliomi maligni nel cervello e schwannomi nel cuore dei ratti maschi esposti – scrivono gli esperti -. Dato l’ampio uso a tutte le età delle tecnologie per la comunicazione mobile anche un piccolo aumento che dovesse risultare dall’esposizione potrebbe avere grandi implicazioni per la salute pubblica».

in VITRO:
–    i test effettuati su cellule Jurkat esposte al campo elettromagnetico da telefono cellulare nel Laboratorio di Tossicologia genetica dell’Università di Perugia hanno evidenziato gli effetti genotossici che causano discontinuità nello scheletro fosfodiesterico; in particolare tali discontinuità possono risultare da rottura ad un singolo filamento del DNA, al doppio filamento (pubblicazione atti congressuali  2008 43° Congresso Nazionale SiTi (Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica) .

IL MINISTERO DELLA SALUTE (e lo IARC)
Il Consiglio Superiore di Sanità ha affrontato la questione dei rischi potenziali connessi con l’uso dei telefoni cellulari nella seduta del 15 novembre 2011. In linea con gli studi della Iarc (International Agency for Research on Cancer) che ha classificato le radio frequenze nel gruppo 2B (possibili cancerogene per l’uomo) e in accordo con l’Istituto Superiore di Sanità, il Consiglio, pur rilevando che non esiste dimostrazione di alcun rapporto di causalità tra l’esposizione a radiofrequenze e le patologie tumorali, riconosce che le attuali conoscenze scientifiche non consentono di escludere l’esistenza di causalità in caso di uso molto intenso del telefono cellulare. Il Consiglio pertanto, pur non quantificando il significato di «uso molto intenso del cellulare», suggerisce che, soprattutto per quanto riguarda i bambini, vada applicato il principio di precauzione in relazione ad un’educazione all’utilizzo del telefono cellulare, non indiscriminato ma appropriato, quindi limitato alle situazioni di vera necessità. Il documento termina con l’informazione circa l’avvio da parte del Ministero della salute di una campagna d’informazione sulla base delle ultime relazioni degli organismi tecnico-scientifici per sensibilizzare proprio a tale uso appropriato dei telefoni mobili.


LA DENUNCIA E LA QUERELA DA PARTE DELL’INVENTORE E PRODUTTORE DI SKUDO®WAVE
ALTROCONSUMO DENUNCIATA/QUERELATA PER DIFFAMAZIONE DAL PRODUTTORE (Edil Natura Srl) E DALL’ INVENTORE (Nicola Limardo) DI SKUDO®WAVE

A fronte dei giudizi denigranti, confusi e del tutto privi di qualsivoglia fondamento scientifico sul nanoprocessore Skudo®Wave pubblicati sul numero (sia cartaceo che on line) di gennaio 2016 della rivista “ Altroconsumo”, edita da Altroconsumo Edizioni s.r.l, espressione della Associazione consumieristica “Altroconsumo”, e su altre pagine successive del sito “www.altroconsumo.it” , lo scorso 22.03.16 il sottoscritto Nicola Limardo si è visto costretto a sporgere denuncia-querela nei confronti dei responsabili per il reato di diffamazione. E’ intenzione del produttore e dell’inventore agire anche per il ristoro dei gravissimi danni subiti.
Tale azione si è resa necessaria atteso che Altroconsumo è rimasta sostanzialmente sulle proprie posizioni iniziali ribadite anche nelle note a commento delle rettifiche pubblicate su richiesta dello scrivente.
In detti commenti, infatti, Skudo®Wave oltre che ad essere presentato in modo tecnicamente errato a dimostrazione della completa ignoranza di Altrconsumo in ordine alla effettiva natura ed efficacia del prodotto, è stato inequivocabilmente definito una “bufala” ed “inutile” e il sottoscritto assimilato ad un faccendiere equivoco e truffaldino, ingenerando un gravissimo danno all’immagine professionale ed alla reputazione sia di Edil Natura, produttore, che dell’inventore, arch. Nicola Limardo nonché degli importanti partners commerciali che attualmente distribuiscono il prodotto con il proprio marchio.
Al contrario, il prodotto Skudo®Wave è in grado di ridurre significativamente il rischio di danno al DNA che può essere generato dall’emissione nociva dei campi elettromagnetici del telefono cellulare, come accertato dopo verifiche sia “in vitro” che “in vivo”, ossia direttamente sull’uomo.
Detta capacità è stata verificata e certificata nel corso degli anni anche da organismi notificati a livello europeo e il suo processo di produzione ha recentemente ottenuto la certificazione di brevetto europeo.
L’inventore del prodotto è l’arch. Nicola Limardo, responsabile scientifico nel settore della salute ambientale nonché docente dell’ associazione ILMA (Italian Lifestyle Medicine Association), legata alla prestigiosa Università “Harvard” di Boston, e che organizza e gestisce i corsi di Alta Formazione, attualmente tenuti in Italia presso l’Università “La Sapienza” di Roma e il produttore è Edil Natura srl di Novara (sito www.geoprotex.com).

Denuncia e Querela Ass. Il Salvagente

DENUNCIA-QUERELA ALL’A ASSOCIAZIONE “IL SALVAGENTE
RIVISTA ON-LINE “IL SALVAGENTE”
DENUNCIATA PER DIFFAMAZIONE DAL PRODUTTORE

(Edil Natura Srl) E DALL’’INVENTORE di SKUDO®WAVE (Nicola Limardo)

RIVISTA ON-LINE “IL SALVAGENTE”, DENUNCIATA PER DIFFAMAZIONE DAL PRODUTTORE
(Edil Natura Srl) E DALL’INVENTORE (Nicola Limardo) di SKUDO®WAVE.

In data 13 marzo scorso nella rivista on-line “Il Salvagente”, edita da
EDITORIALENOVANTA S.R.L, è stato pubblicato un articolo dal titolo “Lo
Skudowave che riduce le onde del cellulare? Ingannevole, scritto da certo
Paolo Moretti.

Stante il tenore sia del titolo che del corpo dell’articolo, il sottoscritto
Nicola Limardo, anche per conto di Edil Natura s.r.l., si è visto costretto
ad inviare una prima diffida e, successivamente, lo scorso 14/04/2017 a
sporgere denuncia-querela nei confronti dei responsabili dell’articolo per
diffamazione, riservandosi anche di agire per il ristoro dei gravi danni di
immagine subiti.

Tale azione si è resa necessaria atteso che la rivista, pur avendo
modificato il titolo attribuendo il termine “ingannevole” alla pubblicità
esaminata dallo I.A.P. e non al prodotto, non ha modificato il testo
dell’articolo in cui SKUDO®WAVE viene ancora definito come “Qualcosa in più
delle vecchie coccinelle (a cui peraltro non crede più nessuno)”.

Tale associazione è palesemente screditante ed inaccettabile e, pertanto, lo
scrivente ha ritenuto di dover agire a tutela della serietà del prodotto e
della reputazione professionale e commerciale sia propria che di Edil
Natura.

In realtà, infatti, la decisione del Giurì, cui fa riferimento l’articolo,
riguarda il messaggio pubblicitario diffuso dal nostro distributore Mobisafe
e non già il prodotto in sé che, oltre alle certificazioni ed attestazioni
di efficacia di cui gode, lo scorso 31 marzo è stato premiato con la
Medaglia d’Oro al Salone Internazionale di Ginevra in quanto scelto quale
prodotto innovativo dell’anno 2017 nel settore della nanotecnologia.

Denuncia e querela alla gionalista Sylvie Coyaud e a Oggiscienza.it

DENUNCIA QUERELA ALLA GIORNALISTA SYLVIE COYAUD E OGGISCIENZA.IT

LA GIORNALISTA SYLVIE COYAUD, ENRICO MARIA BALLI E LIVIA MARIN DI OGGISCIENZA SONO STATI DENUNCIATI/QUERELATI PER DIFFAMAZIONE IN ASSOCIAZIONE DAL PRODUTTORE (Edil Natura Srl) E DALL’ INVENTORE DI SKUDO® (Nicola Limardo)

Purtroppo è accaduto che alcune persone abbiano gravemente denigrato, attraverso il sito www.oggiscienza.it il prestigio e l’onorabilità di chi finora ha investito tutte le proprie forze nella ricerca di soluzioni atte a ridurre il rischio di danni biologici cui la gente è quotidianamente esposta, come il dott. arch. Nicola Limardo e il suo staff scientifico, senza nemmeno farsi lo scrupolo di approfondire scientificamente l’oggetto del loro dileggio.

A fronte di tale gratuita lesione dell’immagine commerciale e professionale sia dell’inventore che della sua Azienda, Edil Natura Srl, produttrice dei prodotti a marchio Skudo® e Geoprotex® ed affini, l’arch. Limardo si è visto costretto, lo scorso 19 luglio, a sporgere denuncia/querela contro l’autrice e gli eventuali ulteriori responsabili, riservandosi ogni più opportuna azione per il risarcimento di tutti i danni subiti. Si è anche provveduto a notiziare, per quanto di competenza, l’Ordine dei giornalisti di Milano.