REPORT: SU RAI3 PARLANO I MASSIMI ESPERTI DI RADIOFREQUENZE
TENETE IL CELLULARE A DISTANZA DAL CORPO E TOGLIETELO AI BAMBINI

La trasmissione Report di Rai3 di lunedì 26 novembre 2018 ha scoperchiato il problema della pericolosità dei cellulari, e non solo.

Di seguito una parziale trascrizione della trasmissione:

IL PROFESSOR GANDHI, massimo esperto di elettromagnetismo, un tempo anche consulente per l’industria, è stato fra i primi al mondo a valutare l’assorbimento delle radiofrequenze nel cranio dei bambini.

“Lo spessore dell’orecchio in un bambino è molto più piccolo di quello di un adulto. Quando uno appoggia il telefono vicino al cervello, per ogni millimetro c’è un aumento di esposizione alle radiofrequenze dal 10 al 20%”.

DEVRA LEE DAVIS, l’epidemiologa statunitense premio Nobel, nel 2010 ha scritto il libro “Disconnect” sulle verità dei cellulari e sulle contraddizioni dei tanti studi scientifici pilotati dall’industria. “La gente non sa che anche quando non stiamo parlando, il nostro cellulare continua a ricevere segnali dalle antenne e le radiazioni penetrano nei tessuti”

A CHE DISTANZA DOVREMMO TENERLO?

“Bastano anche pochi centimetri, la distanza è nostra amica. Ogni singolo millimetro di distanza diminuisce l’esposizione del 15%”.

MARC ARAZI, Presidente Ong Phonegate alert
Emissioni SAR dei cellulari (il sar viene calcolato dagli stessi produttori di cellulari)
Nel 2015 Marc Arazi si imbatte nei test effettuati dall’Agenzia Nazionale delle frequenze che aveva testato l’utilizzo reale ciò a contatto diretto con il corpo di diverse centinaia di telefoni cellulari.

In base a questo test è emerso che 9 telefoni su 10 superavano i limiti.

Prima del 2016 il SAR in Europa veniva calcolato ad una distanza fra i 15 e 25 mm dalla pelle (come se il telefono si usasse sospeso a 2,5 cm)

Una volta scoperto che 9 telefoni su 10 superavano le soglie regolamentari europee, hanno cambiato la legge. Ora c’è l’obbligo di testare i cellulari a una distanza massima di 5 mm, almeno così dice l’Agenzia Nazionale delle frequenze, ma nel documento si parla di un generico “qualche millimetro di distanza”.

Quindi i consumatori sono stati truffati? , quando hanno immesso i telefoni sul mercato, sapevano perfettamente che stavano sovraesponendo in modo estremamente importante, acuto e cronico migliaia di utenti in tutto il mondo”.

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È un vero peccato
che si ponga sempre l’enfasi sul problema
e mai sulla soluzione scoperta proprio in Italia:
skudowave